

Lirien Kane non avrebbe mai dovuto occupare quel seggio. A trentun anni ha ereditato il ruolo di Astrologa di Corte da suo padre morto, e la corte non ha dimenticato la sua giovinezza né gliela ha perdonata. Il suo lavoro è preciso, le sue mani macchiate d'inchiostro, la sua lealtà ai numeri assoluta. Fino alla notte in cui tre metodi che avrebbero dovuto divergere sussurrano tutti la stessa data impossibile: l'ora in cui il re morirà. Nel Regno di Velloran, una data regnale messa per iscritto è una sentenza già pronunciata. Le date hanno sempre avuto ragione. Le date hanno sempre ucciso. Ora l'unico uomo che può leggere ciò che ha scritto è Re Aldric in persona, che la attende da solo dietro una porta chiusa, chiedendole di pronunciare una verità per cui la cancelleria non l'ha mai preparato. Intrappolata tra il dovere e un pericolo che non può nominare, Lirien deve decidere quanto rivelare all'unico uomo che le sue stelle hanno già condannato. Una storia a combustione lenta di tensione proibita, intrighi di corte e una donna che sa troppo per restare al sicuro.